Il 30 aprile abbiamo avviato la seconda fase di procedure di raffreddamento.
Non è ammissibile avere relazioni sindacali a singhiozzo, l’amministrazione comunale ha mancato più volte di convocarci, noi non ci stiamo! Rispetto e responsabilità, noi pretendiamo questo, purtroppo ultimamente e inspiegabilmente le relazioni sindacali con il Comune non vanno nel verso giusto.
Visto il difficile momento che sta attraversando amt, nel solo interesse della sopravvivenza di un’azienda indispensabile per il trasporto pubblico genovese, la scrivente sta andando verso lo sciopero.
Le lavoratrici e i lavoratori sono sempre di più esposti , vista la mancanza di mezzi e di personale, purtroppo qualcuno non riesce a rendersi conto della situazione e soprattutto della tensione che si vive nei depositi.
Finalmente dopo anni di battaglie , anche in tribunale, amt aveva presentato una bozza di accordo che prevedeva una prima risoluzione anche per la richiesta ferie per il personale viaggiante, ma tutto è restata un’ipotesi, siamo in attesa di ulteriori incontri per definire il tutto.
Ad oggi i dipendenti lavorano in rimesse che condividono con centinaia di colombi che con le loro eiezioni ricoprono letteralmente mezzi e attrezzature, molte volte anche i dipendenti sono vittime di queste eiezioni dannose per la salute.
A breve inizierà la stagione estiva e ne vedremo delle belle, bus con assenza di aria condizionata, scali bus ormai quotidiani, pendolari giustamente nervosi per l’assenza di un servizio decente, il tutto sulle spalle dei lavoratori e questo non lo accettiamo, tante parole , ma ad oggi sono rimaste tali, serve presa di responsabilità, soprattutto non vanno usati i dipendenti per becere strumentalizzazioni politiche
Piccardo Roberto segretario ugl fna